Pietro era solo un bambino quando varcava la soglia del salone di suo padre. Mentre gli altri sognavano di fare i calciatori, lui si ritrovava tra l'odore delle lacche e il ronzio dei phon. "Papà, io qui non ci voglio stare", ripeteva, vedendo quel mestiere come un obbligo e non come una scelta.
Ma il destino aveva il sorriso saggio di suo nonno. Fu lui a capire che Pietro aveva bisogno di stimoli diversi: lo prese sotto la sua ala, gli trasmise l'amore per l'artigianato e lo spronò a farsi le ossa lontano da casa. Prima di tornare nel salone di famiglia, Pietro decise di mettersi alla prova: girò diversi saloni, lavorando duramente in realtà differenti, dove imparò segreti, tecniche nuove e, soprattutto, a cavarsela con le proprie gambe.
Quella gavetta "nomade" fu la sua vera scuola. Quando finalmente si sentì pronto, tornò dal padre non più come un figlio svogliato, ma come un professionista con una visione chiara. La sua abilità nel modellare i capelli divenne leggendaria, portandolo a dominare la scena milanese e non solo.
Oggi, quel ragazzino che voleva scappare è celebrato da tutti come "Il King della Piega WAVES", un punto di riferimento per la moda capelli.

